giovedì 13 novembre 2008

Meringheeeeeee

Meringhe

Non sapete come usare i tanti albumi che restano sempre in cucina soprattutto quando si fanno le frolle?? Fate meringheeeeee tante meringhe.
Le ho fatte per il mio compleanno e io in genere congelo gli albumi che mi avanzano e poi al momento li scongelo e faccio delle meringhe. Mia sorella potrebbe mangiarsene a vagonate.

Meringa alla francese

1 albume
70 g zucchero ( a velo o normale in base ai gusti e alla consistenza desiderata)


Montare leggermente con le fruste l'albume. Aggiungere a poco a poco lo zucchero e montare fino a che il composto non è bello sodo e diciamo che scrive (alzando le fruste si riesce a scrivere sul composto con il filo che scende). Mettere in una sacca per dolci con beccuccio a stella e fare delle palline girando la sacca come pre fare dei cerchi stretti. Cuocere in forno alla minima temperatura. Il tempo dipenderà dalla temperatura e dalla grandezza delle meringhe.

Sono ottime con cioccolato fuso o sciolte nella cioccolata calda.

P.s. Auguriiiii Orazio!!!

mercoledì 12 novembre 2008

Finalmente... è il mio COMPLEANNO!!!

Il mio compleanno

Oggi per me è il giorno più bello dell'anno nonostante le cose brutte che mi sono capitate io in questo giorno non riesco a non essere felice. Niente e nessuno mi può rovinare questo giorno ne la stanchezza ne la tristezza ne una persona!!! Lo aspetto per un intero anno e poi in un giorno tutto finito... ma la sera non vi dico che felicità!!! Questa è la torta che ho preparato con le decorazioni che già vi ho fatto vedere.

La torta del mio compleanno

La torta del mio compleanno


La torta del mio compleanno

Ho preparato tante altre cosette e ve ne svelerò una al giorno da domani...quanta suspance ehh???

Vi lascio che ho ancora altri preparativi prima che arrivino le ospiti.

Ringrazio tutti i "Gennarini" per gli auguri... ne sono stata felicissima!!!

martedì 11 novembre 2008

Decorazioni per la torta del mio compleanno!!!




Vi ho fatto vedere il pan di spagna e adesso le decorazioni!!!

Ho fatto tante farfalline rosaaaa e dei fiorellini in tinta in pasta di zucchero, la solita ma per comodità la riporto così faccio un post solo per lei ;-) .

Pasta di Zucchero

30 ml acqua
5 g gelatina in fogli
50 g glucosio in polvere
450 zucchero a velo confezionato (quello industriale oltre ad essere più fine e anche addizionato di amido)

Mettere la gelatina in un pentolino con l'acqua pesata per 5 min circa. Poi mettere sul fuoco appena si è sciolta aggiugere il glucosio. Aggiungere questo liquido allo zucchero a velo in una ciotola e amalgamare con un cucchiaio. Impastare con le mani fino ad avere una alla bianca e morbida.


Ho fatto anche un passo passo su come fare un fiore così tutti possono capire come si fa, e giuro è davvero semplice.

Innanzitutto vi serve uno stampino a forma di fiore e quello si può reperire facilmente!!

Tagliate con la formina la pasta di zucchero colorata e stesa sottile ma non troppo. Spargete sempre sul tavolo e sulla pasta un pò fecola o maizena o zucchero a velo, vi impedisce che la pasta si appiccichi.

Preparazione Fiore in Pasta di zucchero

Fate dei taglietti formando dei petali.

Preparazione Fiore in Pasta di zucchero

Con un aggeggino tipo quello per lavorare la creta dare la forma ricurva del petalo.

Preparazione Fiore in Pasta di zucchero

Con un cucchiaio di legno e una spugna premere al centro in modo da dare la forma incurvata.

Preparazione Fiore in Pasta di zucchero

Sistemare i petali con le mani e con un goccio d'acqua attaccare 3 perline di zucchero argentate.

Preparazione Fiore in Pasta di zucchero

Preparazione Fiore in Pasta di zucchero

Domani la torta finita!!!

lunedì 10 novembre 2008

Pan di Spagna Etoile

Pan di Spagna
Sempre immersa nei preparativi... stavolta ho preparato il pan di spagna per la torta di mnercoledì ed ho azzardato parecchio. Infatti ho preparato questo pan di spagna che non avevo mai fatto, ma sapevo di contare sulla bravura di Teresa e di tutti quelli che su Gennarino lo hanno provato!

Io l'ho modificato giusto un tantino, ma è venuto bene lo stesso, e credo sia il primo pan di spagna che viene come Dio comanda, tutto della stessa altezza e senza strani bozzi!!!

7 uova intere
1 tuorlo
290g zucchero
20 g fecola di patate
225g farina

Montare le uova con lo zucchero per almeno un quarto d'ora. Io le ho fatte montare per circa 25 min, quindi più le montate più alto vi verrà (e più sicuri si è che si alzi in cottura visto l'assenza di lievito). Una volta montate bene le uova si aggiunge la farina e la fecola mescolando dal basso verso l'alto con un cucchiaio di legno fino a che risulterà omogeneo. Versare in una teglia rotonda da 30 cm imburrata e infarinata e infornare in forno già caldo a 150 °C per i primi 20 min e a 120 per gli ultimi 15 min. Capovolgere e lasciar raffreddare in una griglia per torte. Poi vi racconterò come la farcisco e come la decoro!!! A domani per le decorazioni!!!
Pan di Spagna

Dimenticavo: Auguri Peppuzzooooo!!!

venerdì 7 novembre 2008

Tartellette di Santin con cremoso al cioccolato rivisitato

Tartellete di M.Santin con simil cremoso al cioccolato
Buon pomeriggio a tutti/e!!
Ho iniziato le sperimentazioni per il mio compleanno (in realtà ho iniziato già da un bel pezzo ;-) ). Mercoledì farò un semplice the con le mie ziette (ne ho tantee!) mentre giorno 16 festeggerò con pochi e intimi amici...bene bene cosa fargli trovare? Già ho stilato una lista lunghissimaaa. Nella lista ci sono anche queste tartellette buonissimeeee ma come dubitare del Maestro Santin?
Il cremoso in realtà non è per niente uguale a quello di Santin perchè non avevo nè panna nè latte intero e le uova a me sembravano un pò tante per la crema inglese di base (odio la puzza delle uova quindi se posso evito...)... ma il risultato è ottimo e soddisfacente anche perchè ne è venuta fuori una cremina delicata e lucidissima.

Pasta frolla per Tartellette di M. Santin

375g farina
150 zucchero
3 tuorli
300g burro
i semi di un baccello di vaniglia

Impastare lentamente con uno sbattitore (io ho usato la planetaria con frusta a kappa)lo zucchero, il burro, i tuorli e metà della farina con la vaniglia e un pizzico di sale. Quando si omogeinizza aggiungere il resto della farina.Quando è pronta avvolgerla nella pellicola e lasciare riposare in frigo per un giorno. Stendere sottile e tagliare con uno stampino a forma di fiore e cuocere nei pirottini oppure in uno stampo in silicone di quello per minimuffin a 150°C fino a che non sono leggermente dorate.

Si possono congelare da crude...prima in un vassoio separate e poi una volta dure potete metterle nelle buste per il congelatore e vengono ottime!


Cremoso al cioccolato rivisitato


Per la crema inglese:
3 tuorli (58 g)
50g zucchero
500g latte
vaniglia

200 g cioccolato fondente al 55%

Fare la crema inglese facendo bollire il latte e poi aggiungendolo ai tuorli sbattuti con lo zucchero e la vaniglia.Portare sul fuoco facendo cuocere fino a 85-90°C mescolando sempre con la frusta. Attenti alle temperature se no l'uovo straccia e vi viene una sorta di frittatina!!! Passare al setaccio e omogeneizzare con mixer. Lasciare raffreddare la crema fino a 60°C e poi versare a filo sul cioccolato tritato, mescolando e aiutandosi con un mixer cercando di non incorporare aria. Lasciare raffreddare in frigo, per farla rassodare per bene e mettera sulle tartellettw. Viene molto cremosa quindi si può mettere benissimo con il cucchiaino senza fare troppi danni!!!

Tartellete di M.Santin con simil cremoso al cioccolato

A prestissimoo con nuove sperimentazioni per il mio comply.

-5!!!

mercoledì 5 novembre 2008

Bocconcini di Maiale al Nero d'Avola su un letto di crema di Zucca

Bocconcini di Maiale al Nero D'avola su un letto di crema di Zucca

Un pochetto in ritardo anche questa ma non me ne vorrete. L'ho fatta per la cena di Halloween assieme ai cupcakes.
Beh ci voleva per forza la zucca quindi ho pensato ad una bella crema come letto e sopra cosa mettere? Con il dolciastro della zucca ci dovrebbe stare bene la carne di maiale... e infatti ne è uscito un piatto molto delicato ed equilibrato.


Bocconcini di Maiale al Nero d'Avola


Per 4 persone

Quasi un Kg di lonza di maiale in pezzo unico e poi tagliato a dadini (ma potete farvelo tagliare dal macellaio)
Farina per infarinare
3 cipolline nuove
un filo d'olio
sale
pepe nero (ma secondo me ci stava meglio il bianco)
noce moscata giusto un pizzico
Nero D'avola (di ottima qualità)
Procedimento

Tagliare la carne a dadini. Nel frattempo far rosolare con un filo d'olio la cipolla. Infarinare i pezzetti di maiale e metterli nella padella con la cipolla. Fare sigillare da un lato prima di girarli. Appena sigillati aggiungere il sale, il pepe nero e la noce moscata. Si aggiunge dopo perchè il sale tende ad assorbire l'acqua della carne che poi risulterebbe troppo stopposa. Aggiungere 1/4 di bottiglia di nero d'avola, ma potete andare un pò a piacere con il vino, comunque devono un pò galleggiare nel vino i pezzetti di maiale. Ultimare la cottura. Se lasciate riposare un pò la carne vedrete che il sughetto di coagulerà da solo mentre se lo servite caldo togliete la carne e aggiungete al sughetto un cucchiaino di farina o fecola e lasciate restringere. Servirà per irrorare la carne.

Crema di Zucca


Questa è proprio inventa, fatta sul momento:

500g zucca a dadini
2 cipolline nuove
sale
latte q.b
1 cucchiaio di burro
1 cucchiaio di farina.
noce moscata

Far cuocere con un filo d'olio la cipolla, ma non farla soffriggere troppo. Aggiungere la zucca e lasciare cuocere con coperchio. Quando incomincia a disfarsi è pronta e potete frullarla con un mix ad immersione con un pò di latte. Cercate di frullare il più possibile, deve risultare una cremina liscia. Aggiungere ancora latte fino ad avere una consistenza di una crema pasticcera.Poi aggiungere la noce moscata il burro e la farina. Cuocere fino a che non si addensa ulteriormente.


Servire su un piatto la crema calda a specchio e sopra i bocconcini di maiale non troppo caldi, meglio se tiepidi o freddi in contrasto alla crema, con il sughetto della carne sopra.

Buon appetito!!!

lunedì 3 novembre 2008

Le rame di Napoli

Le rame di Napoli

In realtà vengono fatte per la festività dei morti ma le posto solo ora perchè in questi due giorni di festa non ho avuto tregua... troppi impegni.
Comunque è una ricettina scopiazzata da Marjlet esattamente da qui

La riporto precisa per come l'ha scritta lei:

Rame di Napoli
500g farina
200 gr. di zucchero
2 uova
75 gr. di strutto (sciolto)
50 gr. di burro (sciolto)
un cucchiaio scarso di miele
1 cucchiaio di marmellata di arance o albicocche (io di pesche)
100 gr. di cacao amaro
chiodi di garofano pestati e ridotti a pezzettini (non li avevo quindi non li ho messi)
cannella
vaniglia
100 gr. di biscotti secchi (frollini o tipo saiwa)
5 gr. di ammoniaca
latte qb

PER LA COPERTURA:
cioccolato fondente
burro
(Le proporzioni sono 50 gr. di burro per 200 gr. di cioccolato)

Mettere i frollini dentro una ciotola con del latte fino a farli diventare una crema.
Impastare tutti gli ingredienti come per una normale frolla con le mani.
Soltanto alla fine, aggiungere del latte e mescolare con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una consistenza simile a quella della crema pasticcera.
Lasciare riposare per circa 1 ora.

Procedimento

Rivestire una teglia per biscotti con della carta forno (i biscotti non vanno cotti sulla lastra imburrata ed infarinata), disporre l'impasto a cucchiaiate distanziando e dando la forma di un ovale.

Le rame di Napoli

Cuocere a 150 C' per circa 10/15 minuti.
Lasciare raffreddare.
Fondere il cioccolato con il burro a bagnomaria, deve risultare molto liquido, questo per avere una superficie liscia e in modo che ci sia soltanto un velo di glassa sulla superficie.
Immergere i biscotti capovolti impugnandoli con il pollice e l'indice dentro la glassa, girarli e adagiarli sulla carta per farli asciugare.
Decorare o cospargere con polvere di pistacchi.

Il commento di amici e parenti è stato: " Ma sono come quelli comprati!!!". Ovviamente si riferivano all'aspetto perchè appena assaggiati il commento si è modificato in "no, sono più buoni!!!" .
Grazie Marialetizia sono davvero come gli originali (ma quelli di un tempo)